lunedì 31 marzo 2008

AVVISI FINO AL 6 APRILE 2008

Lunedì 31 Marzo ,ore 19,30 catechesi giovanissimi
Mercoledì 2 Aprile ore 19,30 Incontro con i genitori Prima Comunione
Giovedì 3 Aprile ore 19,30. Dopo la S.Messa per S.Rita,incontro di preghiera per tutti nel terzo anniversario della morte di Giovanni PAolo II
Sabato 5 Aprile ore 16-18 Oratorio ACR-Prove Coro
Domenica 6 Aprile Gruppo Teatrale-Recita

sabato 22 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008

STELLA MARIS ,PASQUA 2008


Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Parrocchia “Stella Maris”
Bari-Palese

SETTIMANA SANTA 2008

"Li amò sino alla fine”

Domenica delle Palme 16 Marzo 2008
Orari Sante Messe
Ore 19,00 -Messa vespertina del Sabato con benedizione delle palme (15 Marzo 2008)
Ore 09,00 – Messa del mattino con benedizione delle palme
Ore 10,30 - Benedizione solenne delle palme nel piazzale antistante la chiesa e processione.
Ore 11,00– Santa Messa solenne
Ore 19,00-Santa Messa vespertina


Programma Settimana Santa


Lunedì Santo ore 18,30 S. Messa,
ore 19,00 Liturgia penitenziale comunitaria
Martedì Santo ore 17,45 Rosario,
ore 18,15 Coroncina a Santa Rita,
ore 18,30 S.Messa,si anticipa il Giovedì di
Santa Rita
Mercoledì Santo ore 17,00-18,00 Adorazione eucaristica,
ore 18,30–Santa Messa ,
ore 19,00-Proiezione Film "The Passion"di
Mel Gibson, per TUTTI
Giovedì Santo 20 Marzo 2008 (Mattino)
Ore 10,00-Basilica Cattedrale in Bari-Santa Messa Crismale presieduta dall’Arcivescovo.

Sacro Triduo Pasquale

Giovedì Santo “in coena Domini” 20 Marzo 2008
Ore 18,30 -S.Messa “in coena Domini”
Ore 22,00– Adorazione Eucaristica nella notte della passione
del Signore
Venerdi Santo”in passione Domini 21 Marzo 2008
Ore 09,00-Ufficio delle letture
Ore 10,00-Adorazione comunitaria per fanciulli e ragazzi
della parrocchia(1^ Comunione e corsi di cresima)
Ore 15,00-Adorazione eucaristica nell’ora della morte del
Signore
Ore 17,00-Liturgia “in Passione Domini”

Sabato Santo 22 Marzo 2008
Ore 09,00-Ufficio delle letture
Ore 21,30-Veglia Pasquale”in Resurrectione Domini”
apertura della Chiesa alle ore 20,30

Domenica di Pasqua 23 Marzo 2008
"in Resurrectione Domini "
Ore 09,00-Santa Messa Pasquale
Ore 11,00-S.Messa Solenne”in Resurrectione Domini”
Ore 18,15-Vespri risurrezione
Ore 18,30-S.Messa Vespertina

N.B. -Il giorno 24 Marzo 2008(Pasquetta)la chiesa rimarrà chiusa nel
pomeriggio.
-Si invitano i fedeli a confessarsi in tempo ed a non attendere i
momenti precedenti le celebrazioni .



giovedì 6 marzo 2008

Domenica 9/3/2008 alle ore 19,30 "VIA CRUCIS" cittadina unitamente alla comunità della Parrocchia San Michele Arcangelo.Partenza dalla Parrocchia Stella Maris .

Scuola e bugie :ora di religione, attacco fuori bersaglio

L’insegnamento della religione cattolica (Irc) non serve a nulla, se non a rimpinguare la Chiesa, «un altro miliardo di obolo di Stato a san Pietro». A questa tesi sbrigativa e grossolana va piegata la realtà, insinuando che l’Italia sia un’anomalia in Europa, mentre invece è l’esatto contrario; e con supremo disprezzo degli insegnanti di religione e degli oltre nove studenti su dieci che nelle scuole statali seguono le loro lezioni. "I soldi del vescovo", parte quarta, è comparsa ieri su Repubblica. Il bersaglio? Probabilmente il Concordato; sicuramente la Chiesa e i cattolici tout court e ogni loro forma di presenza sociale - oratori, scuole, ospedali, centri d’ascolto, mense… tutto - lasciandogli forse le sacrestie, purché ben chiuse.
I programmi ci sono«Uno strano ibrido di animazione sociale e vaghi concetti etici destinati a rimanere nella testa degli studenti forse lo spazio di un mattino. Pochi cenni sulla Bibbia, quasi mai letta, brevi e reticenti riassunti di storia della religione». Questa è l’ora di religione secondo Repubblica. In realtà i programmi - Osa, obiettivi specifici di apprendimento - ci sono, come per ogni disciplina. Se un docente li ignora, è un cattivo docente. Ma se un insegnante di matematica dovesse insegnar male, concluderemmo che la matematica è una porcheria? Repubblica stessa poi si contraddice pesantemente, quando nel titolo sentenzia: "Religione, il dogma in aula". Quale dogma?
Che cosa dice il ConcordatoRepubblica evita di spiegare ai lettori l’origine dell’attuale Irc: gli Accordi concordatari del 1984, che definiscono in positivo, secondo un’idea inclusiva di laicità, i rapporti tra Chiesa e Stato, non in concorrenza o in conflitto, ma collaboranti: «La Repubblica Italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento». Un testo improntato al buon senso. Il resto sono giochi di parole. Scrive Repubblica: «L’ora di religione è un insegnamento facoltativo e come tale non dovrebbe prevedere docenti di ruolo». Dell’Irc gli studenti, tramite i genitori se minorenni, hanno facoltà di avvalersene o meno; ma le scuole hanno l’obbligo, non la "facoltà", di assicurarlo. Viene poi insinuato che a un insegnante separato verrebbe ritirata l’idoneità. Sciocchezze: i separati accedono ai sacramenti, e non possono invece insegnare religione? I divorziati risposati no, non insegnano; ma lo sanno e i patti sono chiari fin dall’inizio.
Irc e fantasieIl giornale di De Benedetti afferma con sicurezza che la Cei chiede (e lo Stato l’accontenta) «che l’ora di religione sia sempre inserita a metà mattinata e mai all’inizio o alla fine delle lezioni, come sarebbe ovvio per un insegnamento facoltativo». Naturalmente non cita la fonte - quando mai la Cei avrebbe chiesto una cosa simile? - perché non esiste. Sono fantasie, tra l’altro impossibili da realizzare. Repubblica dovrebbe sapere che, di media, un insegnante ha 16 ore alla settimana; in cinque giorni, neanche il computer della Nasa riuscirebbe ad assegnargli soltanto seconde, terze e quarte ore; e il 73,9 per cento insegna 18 o più ore. Falso è poi che la Cei boicotti le attività alternative. Tutto il contrario, come già emergeva nel convegno nazionale del 1995, presente l’allora ministro Berlinguer.
Se il 91,2% vi sembra pocoRepubblica non indica la fonte delle tabelle, anche se leggendo il lungo articolo si intuisce che è la stessa Cei. Ma i numeri vanno spiegati. Ad esempio gli avvalentesi dell’Irc: in totale, nel 2006-07 erano il 91,2 per cento, media tra il 94,6 delle primarie e l’84,6 delle secondarie di 2° grado. Sono in calo, gongola il quotidiano di De Benedetti. Ma di quanto? Nel 1993-94 erano il 93,5: un’oscillazione minima. E comunque è una stima compiuta monitorando l’83,5 per cento degli alunni (6.554.562 su un totale di 7.681.536). I dati del Nord sono quasi al completo (98,4), assai meno al Sud (77,5), dove la rinuncia all’Irc è molto più bassa (appena l’1,6, contro il 14,1 del nord). Quindi la stima è sicuramente per difetto.
Insegnanti quasi tutti laiciGli stipendi agli insegnanti sono «un miliardo alla Chiesa»? Chissà che cosa ne pensa l’85 per cento di insegnanti laici, tra cui il 57 donne e il 28 uomini. Cittadini e lavoratori con regolari titoli di studio. I soldi vanno alle famiglie degli insegnanti, non ai vescovi. È l’ennesima contraddizione di chi rimprovera alla Chiesa di non adeguarsi all’Europa (coppie di fatto, fecondazione artificiale, eccetera). Ebbene, nel caso dell’Irc (come è spiegato in un altro servizio in questa stessa pagina) siamo adeguatissimi. Ed è l’ennesimo infortunio di chi, per faciloneria o disprezzo, riesce a sbagliare il cognome di Giovanni Paolo II: si scrive Wojtyla, insigne collega, non Woytjla.
U.Folena -Giornale AVVENIRE

domenica 2 marzo 2008

AVVISI IMPORTANTI

Mercoledi 5 /3/2008 alle ore 19,30 presso la Parrocchia ci sarà la presentazione del libro"Il Processo di Gesù" da parte dell'Autore l'ex magistrato della Procura di Bari Leonardo Rinella

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Domenica 9/3/2008 alle ore 19,30 "VIA CRUCIS" cittadina unitamente alla comunità della Parrocchia San Michele Arcangelo.Partenza dalla nostra parrocchia.