PARROCCHIA STELLA MARIS Palese (Bari) (nominato il 18 settembre 2009 dal Parroco Don Antonio Eboli)
CORO Loseto Gianni - Pantaleo Antonella
AZIONE CATTOLICA Mendolicchio Francesco – Forte Maria
AZIONE CATTOLICA RAGAZZI Nicolamarino Anna-Narsete Amgela-Nardulli Pina
CATECHISTI Corradino Katia - Fusillo Angela
APOSTOLATO PREGHIERA De Palma Maria – Guerra Annamaria
COMITATO FESTA -Rizzi Riccardo-Paldera Gennaro-Pesola Giuseppe
CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI Girone Michele-Di Marzio Franco-De Luzio Cesare-Gattolla Giuseppe
MINISTRI ISTITUITI Stellacci Mimmo-Frasca Vito
CARITAS Sarubbo Francesca- Dispoto Patrizia
MINISTRI STRAORDINARI Di Bari Ezia - Di Salvo Maria
PASTORALE BATTESIMI Corriero Ottavio –Alfano Annagrazia
SUORE ALCANTARINE Suor Mariella-Luciana-Lucia-Claudia-Elpidia
martedì 13 ottobre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Il Vangelo di Domenica 11 Ottobre 2009
+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».Parola del Signore.domenica 4 ottobre 2009
Il Vangelo di Domenica 4 Ottobre

+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.Parola del Signore.
lunedì 28 settembre 2009
Don Antonio benedice la nuova scuola materna
Don Antonio il 26 /9/2009 ha benedetto i locali e le aule della nuova scuola materna in via M.llo Ranieri a Palese zona giardino Fontanelle.In un breve discorso Don Antonio ha fatto riferimento alla educazione dei giovani citando un pensiero del Papa Benedetto XVI :
"in questo momento difficile per i giovani e per tutti, è possibile educare al bene ".
Per questo, istituzioni scolastiche ,comune, circoscrizione, istituzioni scolastiche e sociali unitamente alla Parrocchia devono lavorare insieme per raggiungere questo obbiettivo indicato dal Papa
sabato 26 settembre 2009
In attesa della visita pastorale
La comunità parrocchiale “Stella Maris” in Palese si è incontrata venerdì 18 settembre 2009 alle ore 19,30 in assemblea aperta a tutti e ha ripreso così con gioia ed entusiasmo il nuovo anno pastorale. E’ questo un tempo di progetti e di ripresa della vita della nostra comunità parrocchiale. E’ tempo di definire mete, orientare risorse, approfondire scelte. Quest’anno al centro del suo cammino ci sarà l’attesa visita pastorale dell’Arcivescovo dal 18 al 21 febbraio 2010, l’ultima visita pastorale risale al 1994 con Mons. Mariano Magrassi. La visita pastorale è un atto solenne del governo episcopale, un evento di grazia, la visita del Padre ai suoi figli. A immagine di Cristo, buon Pastore, che conosce, ama e si prende cura delle sue pecore, il Vescovo incontrerà la nostra comunità per condividere il cammino di fede, sostenere la nostra speranza, infondere fiducia ed esortarci a perseverare nell’annuncio del Vangelo. Per questa annunciata visita, il Parroco Don Antonio ha costituito una commissione pastorale provvisoria che prepari questo evento di grazia ed esprima ciò che una comunità al suo interno deve rappresentare: una parrocchia animata e coltivata col concorso di tutti, come vuole il Concilio e come esige una seria pedagogia pastorale ponendosi come segno di comunione e strumento di crescita alla luce della fede, della speranza e della carità.
Il Vangelo di Domenica 27 Settembre 2009

+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».Parola del Signore
domenica 20 settembre 2009
Il Vangelo di Domenica 20 Settembre 2009

+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».Parola del Signore
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