domenica 31 maggio 2009

Il Vangelo di Domenica 31 MAggio 2009


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

sabato 23 maggio 2009

Il Vangelo di Domenica 24 MAggio 2009



In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano

domenica 17 maggio 2009

Il Vangelo di Domenica 17 Maggio 2009



+ Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».Parola del Signore

giovedì 14 maggio 2009

«Angeli e demoni» tra bugie e banalità

Il film Angeli e demoni, che esce oggi nei cinema italiani, come il precedente Codice da Vinci (trat­to da un altro libro dello stesso au­tore, Dan Brown, e diretto dallo stes­so regista, Ron Howard) mira a trar­re profitto da calcolate provocazio­ni anti-cattoliche. Ovvio che, come spiegano gli esperti del marketing, «qualsiasi studio pubblicitario de­sidera creare polemiche attorno ad una pellicola così costosa. Ma la po­lemica non si può farla da soli. C’è bisogno di un partner». Ecco per­ché la produzione sperava e spera di provocare dure reazioni nei cat­tolici: vuole ulteriore e gratuita pub­blicità all’ultimo film interpretato dal divo hollywoodiano. Solo che stavolta, rispetto al Codi­ce da Vinci le provocazioni (pur ac­compagnate da immagini spesso molto ben girate) sono così grosso­lane da apparire in definitiva ridi­cole. Lì un furbo mix tra storia e fan­tasia conferiva falsa scientificità ad­dirittura alla negazione della divi- nità del Cristo. Qui, oltre al solito corollario di banalità gratuite con­tro la Chiesa, si arriva ad accusare un papa e tutto il sacro collegio di coprire quattro delitti di altrettanti sedicenti cardinali, e si tenta di far passare per 'santo' il mandante dei medesimi (che, tanto per gradire, è il giovane segretario del Papa pre­cedente, nonché – con strafalcione che la dice lunga sulla preparazio­ne 'scientifica' degli autori – anche il 'camerlengo'; cioè il decano dei cardinali, senza neppure essere car­dinale). Il risultato di questo guazzabuglio hollywoodiano è un torvo giallone in stile barocco-funerario, che, gra­zie al ritmo del racconto ha alme­no il pregio di annoiare meno del precedente. Anche se resta solo u­na colossale sciocchezza. Una «pa­tacca » come dicono i romani, rife­rendosi ai falsi che vengono ven­duti ai pellegrini in piazza San Pie­tro. Quel che colpisce – semmai – è la calcolata indifferenza ostentata da autore, regista e interprete, circa la possibilità che simili fantasie e fal­sità possano offendere. «Se qualcu­no ritiene che questo film possa ir­ritarlo, non vada a vederlo» ripete il regista Ron Howard. Tom Hanks, in­vece, sogghigna. Un giornalista gre­co gli chiede: «E se invece di attac­care la fede cattolica, Angeli e de­moni se la fosse presa con quella greco-ortodossa alla quale appar­tiene sua moglie, come l’avrebbe presa?». Tom prima fa il superiore. «Non avrei avuto alcun problema». E poi svicola dall’imbarazzo con u­na battuta: «Però dovete riconosce­re che, come ambientazione, è mol­to più suggestiva Roma che Co­stantinopoli». In mancanza di polemiche così forti da alimentare la macchina pub­blicitaria del film, gli autori hanno provato anche a fare un po’ di vitti­mismo denunciando « la censura del Vaticano a girare scene in piaz­za San Pietro». Un’altra «patacca». Il divieto, infatti, vale per tutti i film e le fiction. E da anni. In mezzo a tante imprecisioni, c’è un’osservazione del regista Ron Howard che ci vede completamen­te d’accordo. «In fondo si tratta so­lo di un film. E nonostante qualun­que successo avrà le persone con­tinueranno lo stesso a credere e ad andare in chiesa». L’importante sta­volta è non andare al cinema, e sconsigliare gli amici a farlo.
Giacoma Vallati (Quotidiano Avvenire)

domenica 10 maggio 2009

Il Vangelo di Domenica 10 Maggio 2009






+ Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».Parola del Signore

venerdì 1 maggio 2009

Turismo e Cultura: Schittulli ne parla a Palese



Il servizio filmato è su http://circoscrizione1.altervista.org/

Una sala gremita di tanti cittadini ha fatto da cornice al convegno su “Cultura e turismo,la scommessa passa dalla Provincia di Bari”che si è svolto Lunedi scorso a Palese presso l’Hotel La Baia. Relatori i consiglieri provinciali Luigi Fera e Michele Roca, il coordinatore regionale del PDL Sen.Francesco Amoruso,il candidato presidente alla Provincia di Bari Francecso Schittulli e l’On.Gabriella Carlucci. Il “palesino” Schittulli nel suo intervento interrotto diverse volte dagli applausi dell’assemblea ,dopo aver dichiarato il suo si convinto al trascorso referendum sull’autonomia,ha parlato fra l’altro di Palese e Santo Spirito che, a suo dire, devono diventare mete turistiche perché,hanno ottime spiagg ed un mare pulito da far invidia ad altri mari più blasonati come quello della Sardegna.Ci sono buoni alberghi che devono essere sorretti dalla Provincia che,fra l’altro-ha dichiarato SChittulli- dovrà anche incentivare nuove aperture di luoghi di ristorazione in previsione di un auspicato aumento del flusso turistico Per questo dovrà essere rivisitato l’attuale lungomare dal Lido Lucciola fino ad oltre il poligono di tiro che oggi è un ostacolo per l’allungamento del lungomare..L’Ostello della gioventù oggi casa per i topi, deve diventare luogo di ritrovo per i giovani. Creare percorsi turistici per i croceristi che arrivano a Bari attraverso l’impegno di cooperative di giovani sostenute dalla Provincia ; a proposito di giovani,il candidato presidente ha dichiarato che istituirà un assessorato alle problematiche giovanili . Anche per la cultura,riferendosi a Palese, Schittulli ha le idee chiare ed ha fatto riferimento alla ristrutturazione dello storico Cinema Arena Impero che rischia di non aprire più.Bisognerà impegnarsi attraverso idonea ristrutturazione per farlo diventare un contenitore culturale per il territorio sia d’inverno che d’estate,il .cinema Arena Impero ,deve diventare un teatro permanente .
Per tutto questo-ha concluso Schittulli-terrà sotto pressione i due parlamentari pugliesi perché lo aiutino a realizzare il suo programma sia in loco che in tutta la Provincia di Bari. Sono seguiti gli interventi degli altri oratori che si sono particolarmente soffermati sui Fondi che l’Europa mette a disposizione per la realizzazione di progetti in campo turistico e culturale a cui un ente pubblico come la Provincia di Bari può attingere a piene mani.

Gaetano Macina