domenica 15 febbraio 2009

Il Vangelo di Domenica 15 Febbraio 2009


VANGELO (Mc 1,40-45) La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

giovedì 5 febbraio 2009

il Vangelo di Domenica 8 Febbraio 2009



VANGELO (Mc 1,29-39) Guarì molti che erano affetti da varie malattie.
+ Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

martedì 27 gennaio 2009

Il Vangelo di Domenica 1 Febbraio 2009



Dal Vangelo secondo Marco


In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Parola del Signore

domenica 25 gennaio 2009

Il Papa: nuove tecnologie, dono per l’umanità

(Nella foto il vecchio Papa Giovanni Paolo II°)
Il Papa in un click. In quel YouTube che, oggi, è il più globale dei punti d’incon­tro online. Contenitore nuovo per una missione che tuttavia, alla fine, è sempre la stessa: «Essere presenti come cristiani là dove le persone si incontrano». È in questa immagine che l’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni so­ciali, ha condensato il significato del nuovo ca­nale vaticano aperto, in collaborazione con Google, su YouTube. «Un’evoluzione del tut­to naturale, che corri­sponde alla presenza della Chiesa nel mon­do », ha spiegato nel da­re l’annuncio padre Fe­derico Lombardi, diret­tore – oltre che della Sa­la stampa della Santa Sede – della Radio Vati­cana e del Centro tele­visivo vaticano (Ctv). «Siamo convinti – ha aggiunto Lombardi – che dappertutto ci siano persone attente e sensibili, interessate ai messaggi, alle pro­poste, alle posizioni sui grandi problemi del mondo d’oggi di un’autorità morale di alto livello come il Papa, e in generale la Chiesa cattolica». Non a caso, la notizia è stata data nel cor­so della conferenza stampa di presenta­zione del Messaggio per la 43 ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali scrit­to da Benedetto XVI, che «è stato perso­nalmente informato» dell’iniziativa, che ha approvato «con la sua abituale gentilezza e cordialità». Con la scelta di YouTube, «uno dei grandi 'areopaghi' della comunicazio­ne nel mondo di oggi», per Lombardi è sta­to «iniziato un cammino» che sicuramen­te vedrà «sviluppi e miglioramenti sia per l’offerta contenutistica sia per l’aspetto tec­nico ». A disposizione dei cybernauti, al momen­to, almeno un un paio di videonews sul­l’attività del Papa e gli eventi vaticani (in inglese, spagnolo, tedesco e italiano), i link ai siti di Ctv e Radio Vaticana, al sito ufficiale vatican.va e al nuovo sito dello Stato della Città del Vaticano. «Molto importante», per Lombardi, anche il link al canale di h2o­news, «che riporta molte altre videonews sulla vita della Chiesa nel mondo, risultato della collaborazione con numerose televi­sioni cattoliche di vari Paesi a cui pure si può accedere tramite il canale di h2onews ». Nella finestra di YouTube/Vatican – che non ha pubblicità e che dunque non ha fini di lucro – sotto il video principale tre altri link rimandano alle fonti di informazione vati­cane di attualità: alla pagina web della Ra­dio Vaticana (nella stessa lingua), alla pa­gina del Bollettino della Sala Stampa, con i testi completi in lingua originale, e all’edi­zione de L’Osservatore Romano. Non è pre­vista la possibilità di scaricare i contenuti del sito. Per quanto riguarda invece l’interattività, è possibile inviare un messaggio e-mail, con­dividere un canale, inserire su iGoogle e mandare un commento: «Diciamo onesta­mente – ha affermato Lombardi a que­st’ultimo riguardo – che non abbiamo pre­visto la pubblicazione dei commenti e la nostra reazione: attualmente non sarem­mo in grado di gestire un flusso 'mondia­le' di commenti e risposte. In ogni caso, ri­cevendo commenti e messaggi, studiere­mo come continuare la strada». Del fatto che «il futuro porterà ulteriori ed entusiasmanti sviluppi» s’è detto certo, del resto, anche Henrique de Castro, Managing Director Media Solutions di Google, pre­sente ieri alla conferenza stampa in cui è stata presentata la nuova iniziativa. «La Chiesa cattolica – ha sottolineato de Castro – ha capito l’opportunità» che il web e le nuove tecnologie le offrivano per diffon­dere il suo messaggio e «vi ha aderito», in sintonia del resto con «la sua lunga storia nel sondare nuovi modi di comunicazio­ne ». «Noi – ha aggiunto – siamo onorati che il Vaticano abbia scelto questo sito per co­municare con gente di tutto il mondo, e siamo contenti che la nostra comunità avrà così ac­cesso alle parole e agli interventi del Papa su alcuni dei problemi più importanti per il mon­do d’oggi». Il canale del web rap­presenta «una perfetta combinazione tra con­tinuità e innovazione», con il quasi miliardo e mezzo di persone onli­ne. Una 'comunità' che «non conosce geografia, età o razza», e davvero molto attiva, con ol­tre 15 ore di materiale scaricato su YouTu­be ogni minuto, a confermare che «il video è diventato uno dei linguaggi più comuni del mondo». La tecnologia, inoltre, «dà ac­cesso ad ogni livello» tanto che i cittadini possono rivolgere oggi le loro domande di­rettamente ai candidati alle presidenziali. Spedire una e-mail, condividere un canale, inserire su «iGoogle» e inviare un commento Così il Vaticano «apre» progressivamente all’interattività. Celli: «Essere presenti come cristiani là dove le persone si incontrano»
(dal Giornale Avvenire)

sabato 17 gennaio 2009

Il referendum sull'autonomia si farà il 19 Aprile 2009

Il Referendum sull'Autonomia si svolgerà il 19 Aprile 2009.Questo il risultato dell'incontro tra Vendola,rappresentanti istituzionali ed i legali dei due comitati Carella e Lorusso avvenuto il 16 Gennaio 2009.Come i lettori ricorderanno l'Assessore Regionale Minervini aveva proposto di spostarlo ad Ottobre 2009 invece che il 1 Marzo.La levata di scudi e la minaccia di un altro ricorso al Tar ha "convinto" le autorità regionali a concordare con i comitati e spostare il referendum al 19 Aprile.

venerdì 19 dicembre 2008

lunedì 8 dicembre 2008

Scuola Mons.Sanna:l'assemblea dice no alla chiusura

La scuola Mons. Sanna non deve chiudere,questo è l’accorato appello dei genitori di centinaia di bambini rivolto ai rappresentanti religiosi in una assemblea Parrocchiale svoltasi il 3 Dicembre 2008 nella Parrocchia Stella Maris di Palese.Un’assemblea parrocchiale affollata a Stella Maris.In discussione c’era il futuro della storica ed unica scuola elementare privata paritaria esistente a Palese e Santo Spirito. Presenti centinaia di persone tra parrocchiani e genitori di alunni che frequentano attualmente la scuola oltre a vecchi alunni con i loro famigliari. Per la curia barese c'era il vicario Generale Mons.Domenico Ciavarella ,delegato dell’Arcivescovo di Bari Cacucci, Don Gaetano Coviello responsabile amministrativo della curia arcivescovile.
La scuola cattolica elementare paritaria Mons.Sanna è stata fondata il 1 Ottobre 1963 dalla congregazione delle "Suore di Gesù Crocifisso" voluta e sostenuta da monsignor Giovanni Maria Sanna, vescovo di Gravina e Irsina .La congregazione fondò a Gravina la scuola materna e successivamente anche a Palese in viale dell’acacia, oggi tale scuola è anche sede della casa generalizia per la madre generale .Poi nel 1963 altre suore fondarono la scuola elementare presso la Parrocchia Stella Maris..
Nel discorso di saluto ai convenuti ,il parroco della Stella Maris Don Antonio Eboli ha fatto il punto della situazione in cui versa la scuola. La storica e benemerita istituzione scolastica non potrà più ricevere il supporto della congregazione delle suore per mancanza di vocazioni e quindi non più in grado di assicurare il sostegno di altre suore all’istituzione.I problemi non mancano-ha concluso Don Eboli -ma ha assicurato che la questione è seguita attentamente dall’Arcivescovo Cacucci per trovare delle soluzioni al problema. Sono in atto contatti con persone competenti per l’eventuale affidamento della gestione nel prossimo futuro. Dopo il saluto del Vicario Generale Ciavarella all’assemblea, si sono succeduti interventi da parte di alcuni presenti.Tutti si sono detti soddisfatti per quello che la scuola Mons.Sanna ha saputo dare ai loro ragazzi in questi anni ,una preparazione di prim’ordine che ha aiutato i ragazzi a crescere ed imparare in serenità e gioia secondo una cultura tipicamente cattolica . Ciò è stato anche avvallato da alcuni ex-alunni presenti all’incontro. Molti dei presenti,inoltre, hanno espresso preoccupazione per il futuro della scuola.Soprattutto i genitori degli alunni che attualmente la frequentano, hanno cercato di capire dagli interlocutori religiosi quali fossero realmente le intenzioni della Curia barese riguardo al destino della scuola, quali le cause ostative al proseguo della sua attività. Esistono problemi economici –ha riferito un membro del consiglio economico parrocchiale- considerato che bisognerà affrontare spese non indifferenti per la messa in sicurezza delle aule. Una nota stonata ,una signora sconosciuta a tutti i presenti si è detta contraria alla scuola Mons.Sanna perché-secondo lei- solo quella statale poteva dare tutto e di più ai ragazzi.Dopo il suo intervento”politico”la signora ha abbandonato l’assemblea.. La sufficienza delle informazioni fornite dai rappresentanti della curia ha provocato l’intervento di una mamma di un alunno che oltre a dirsi insoddisfatta delle risposte lacunose da parte dei religiosi, senza mezzi termini, ha chiesto se le difficoltà per la Mons. Sanna potessero essere superate da un eventuale aumento della retta .Secondo alcuni parrocchiani presenti,non sarebbe giusto però scaricare solo sulle spalle dei genitori tutti gli eventuali costi suppletivi per il proseguo dell’attività scolastica alla Mons.Sanna ma ,trattandosi di scuola a prevalente formazione cattolica,la parrocchia,come in passato,dovrebbe anch’essa dare un sufficiente contributo economico.Un intervento anche da parte di un genitore”molto noto,il Presidente della Circoscrizione Rodio,che ha sottolineato come una maggiore informazione sul tema del destino della scuola avrebbe chiarito i molti dubbi espressi durante l’assemblea dai presenti. Don Eboli in conclusione ha assicurato tutti i presenti che la scuola è al centro dell’attenzione sua e dell’Arcivescovo Cacucci, i probabili nuovi gestori stanno già lavorando per capire la situazione reale dell’istituzione scolastica e che ,quanto prima, saranno fornite risposte certe a tutti i quesiti posti ed in particolare per quanto riguarda il destino dell’attuale corpo insegnanti.

Gaetano Macina